martedì 30 settembre 2014

Piazza. L'Udc chiede un cambio di rotta e un rimpasto al sindaco Miroddi. "Non vogliamo poltrone", spiega Velardita, capogruppo dell'Udc

Andrea Velardita, capogruppo Udc
Non poltrone, ma un rimpasto di governo per rilanciare l’azione di governo del sindaco Filippo Miroddi. Dall’Udc arrivano alcuni segnali politici ben precisi a Sala delle Luci. “La fiducia all’amministrazione comunale rimane, ma è condizionata ad un cambio di rotta che ho già chiesto in consiglio comunale in occasione della Tasi, quando abbiamo tacciato l’amministrazione comunale di inerzia”, dice Andrea Velardita, il giovane capogruppo consiliare dell’Udc, attuale presidente della commissione Bilancio ed esponente della maggioranza. Un cambio di rotta che passi anche attraverso una squadra di governo rinnovata. “Auspichiamo un rimpasto, ma per evitare strumentalizzazioni diciamo fin da subito che non cerchiamo poltrone, non chiediamo la vice-sindacatura, come qualcuno ha voluto far capire”, aggiunge Velardita. I tre consiglieri dell’Udc, Federica Castrogiovanni, Andrea Velardita e il presidente dell’aula, Gianfilippo La Mattina, unitamente all’assessore Filippo Sammarco, in una nota, fanno sapere di aver incontrato il primo cittadino e che i rapporti tra le forze di maggioranza sarebbero “improntati alla massima chiarezza”. Il partito di centro chiede anche un rinnovato attivismo sul fronte della coalizione che sostiene Sala delle Luci, auspicando un allargamento della maggioranza. “Il sindaco Miroddi è ostaggio di patetici consiglieri che gli tirano la giacca, lo ricattano, per questo occorre aprirsi ad altre forze politiche strutturate”, conclude. Insomma si chiede, per dirla come recita il comunicato dell’Udc, un “più ampio respiro all’attuale maggioranza”. L’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro non fa nomi, non indica percorsi specifici quando parla di rimpasto. Ma certo la recente richiesta di dimissioni avanzata in aula dallo stesso Velardita all’assessore al Bilancio Alessia Di Giorgio non può che far intendere chiaramente come per l’Udc, o quantomeno per una parte di questa forza politica, tra gli elementi di debolezza dell’attuale compagine di governo ci sia proprio l’assessore Di Giorgio.



Piazza. La tassa di soggiorno va in soffitta per la seconda volta in pochi mesi. Il sindaco Miroddi ritira il punto in aula

La tassa di soggiorno compare per qualche ora nel dibattito politico e ne esce di nuovo con le ossa rotte. Non si riesce a capire per quale motivo il tributo sia stato inserito all'ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì sera, su richiesta di Sala delle Luci, per essere poi stato ritirato, senza alcuna discussione, dalla stessa amministrazione comunale. Per la seconda volta in sei mesi il regolamento viene rimesso in soffitta. La prima volta era stato bocciato dalla commissione Bilancio, presieduta dal consigliere di maggioranza Andrea Velardita che aveva votato con l'opposizione in quell'occasione. Uno stop alla tassa di soggiorno che continua ad arrivare sempre dall’interno della stessa maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare dell’Udc chiede a Sala delle Luci di procedere con i piedi di piombo sulla previsione della nuova imposta, proposta dall’assessore al Bilancio Alessia Di Giorgio. Il capogruppo dell’Udc, Andrea Velardita,  predica prudenza: “Si tratta di un tema delicato, si rischia un effetto boomerang sul turismo, occorre valutare...




lunedì 29 settembre 2014

Piazza. Bilancio, Picicuto: "L'assessore Di Giorgio si dimetta"

"Chiedo le dimissioni dell'assessore al Bilancio Alessia Di Giorgio perché non sa governare". A sottolinearlo il consigliere Ivan Picicuto intervenendo poco fa in aula, dove all'esame vi era il Bilancio di Previsione. Nessuna replica da parte dell'assessore dai banchi dell'amministrazione comunale.



Piazza. Rifiuti, lavoratori firmano con la Tekra. Miroddi: "Svolta storica"

Arriva la firma dei lavoratori del comparto rifiuti con la Tekra, l'impresa aggiudicataria del servizio per conto della Srr4 Caltanissetta Provincia Sud. In 39 gli operatori ecologici che hanno firmato questo pomeriggio. In tre i contrari alla firma, mentre 5 erano assenti per motivi personali. Il sindaco Miroddi: "Fatto storico, tagliato cordone ombelicale con malagestione Ato EnnaEuno". Tutto pronto, quindi, per la partenza del nuovo servizio.


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giovedì 25 settembre 2014

Piazza. Referendum, Murella: "Nuova storia per Piazza, un marmo all'ingresso del consiglio comunale per ricordare questa data"

DOCUMENTO FINALE COMITATO PRO REFERENDUM:
23 LUGLIO 2014 ; 21 SETTEMBRE 2014; LE DATE DELLA NUOVA STORIA DI PIAZZA In Sicilia non importa far male o far bene; il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare. (da il Gattopardo di Tommasi di Lampedusa ) Noi abbiamo fatto quanto sappiamo per la nostra città pertanto invito Tutti a ricordarsi di quanto accaduto ed a raccontarlo a figli e nipoti affinchè sappiano e ricordino sempre . Per quanto detto più volte durante la campagna referendaria chiederò alle autorità preposte il permesso per affiggere un marmo all’ingresso della sede del Consiglio Comunale, riportante le date della nuova storia di Piazza ed i nomi dei consiglieri dello storico SI’, a perenne ricordo delle generazioni future. Noi, in questi mesi abbiamo fatto politica servendo, da volontari, tutto e tutti per cui per me la BUONA POLITICA è: 1 Ascoltare gli altri 2) Valutare le ragioni degli altri 3) Argomentare insieme nel rispetto assoluto delle persone 4) Riesaminare le proprie ragioni 5) Valutare i risultati del nuovo ragionamento 6) Argomentare nuovamente insieme e dopo chi convince più persone vince. 7)Lavorare per il bene comune Non è BUONA POLITICA trattare gli avversari da nemici e trarre vantaggi personali dall’ avere responsabilità politiche o istituzionali . Adesso Vi comunico che il comitato pro referendum, avendo raggiunto l’obiettivo che si era dato, si scioglie pertanto io ritornerò a fare quello che facevo prima mentre Invito tutti Voi a continuare, nelle associazioni e/o partiti di appartenenza, fare i cittadini responsabili così come abbiamo fatto in questo periodo. Se invece pensate che stando insieme si possono ottenere risultati esaltanti nell’esclusivo interesse della città, bisogna che il comitato si organizzi dandosi una gestione operativa efficiente ed efficace che preveda ruoli e responsabilità definite ed accettate
. Viva Piazza Armerina
Salvatore Murella

domenica 21 settembre 2014

Piazza. Referendum, alle 19 alle urne il 12,6 per cento, alle 22 l'affluenza finale al 21,6 per cento. Si materializza fortissimo astensionismo

4086 si, 336 no Dati parziali
Referendum disertato dai piazzesi. Lo spettro dell’astensionismo per i promotori del divorzio da Enna si sta materializzando. I cittadini dovevano decidere se confermare o meno l’adesione al libero consorzio dei comuni di Catania. Alla fine sono stati in 4905, il 21,6 per cento degli elettori, a recarsi alle urne. Alle 12 a votare erano stati solo 937 piazzesi, pari al 4,13 per cento, con le 28 sezioni che erano state raggiunte in media da una trentina di elettori a testa. Alle 19 l’affluenza ai seggi si è mantenuta ugualmente bassa, con un 12,6 per cento e 2.862 elettori che si sono recati alle urne. La scarsa presenza nelle cabine elettorali, se dovesse essere confermata anche nelle prossime tre ore, a meno di clamorose sorprese, indubbiamente non potrà non avere un peso politico e simbolico molto forte. Il tema del passaggio con il consorzio di Catania in parte non ha avuto l’eco mediatico ed elettorale di altri appuntamenti, ma è anche vero che evidentemente per la stragrande maggioranza dei cittadini piazzesi la questione non è centrale e importante. Anche se il quorum non è determinante, la bassissima affluenza alle urne di fatto rende irrilevante la vittoria del si o del no.

sabato 20 settembre 2014

Piazza. Terremoto in casa Psi, consiglieri e direttivo lasciano: "Non accettiamo bavagli" La polemica contro Venturino: "Non ci rappresenta""

Alessia Di Giorgio
Le tre consigliere comunali Alessia Di Giorgio, Rosa Betto e Ivana Terranova, alla luce delle dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del neo commissario del PSI Antonio Venturino e del commissariamento della sezione di Piazza Armerina Placido Rizzotto dichiarano quanto segue: "Confermiamo la nostra fiducia al sindaco Filippo Miroddi e rifuggiamo contestualmente qualsiasi tipo di bavaglio politico imposto dall'alto. Va ribadito che non ci sentiamo minimamente rappresentate dall'onorevole Venturino e che subiamo un commissariamento ingiusto, frutto di logiche politiche e di potere obsoleti, che non ci appartengono.
Questo gruppo che noi rappresentiamo è costituito da donne e uomini liberi; proprio per questo motivo, ritorniamo a pensare da persone libere coerentemente con i principi politici che hanno decretato il successo del sindaco Miroddi.
Ivana Terranova


Rosa Betto

L'azione conseguenziale a questa crisi di partito subita, e da noi non condivisa, determina il ritorno nella lista MIRODDI SINDACO, culla primordiale del percorso politico-amministrativo iniziato nel 2013. Le tre consigliere, unitamente all'ex direttivo del PSI, Andrea Lombardo e Roberto Mascerà, riconoscono come unico punto di riferimento politico il proprio sindaco Filippo Miroddi, che oltre ad essere il primo cittadino, è l'unico leader indiscusso di questo gruppo.
Il Sindaco aggiunge: "Sin dalla campagna elettorale 2013 ho fatto un appello a tutti i cittadini di "buona volontà", affinchè insieme a me si rimboccassero le maniche per lavorare uniti al cambiamento radicale di questa città . L'appello è ancora valido ma voglio le mani libere, per poter continuare a rompere tutti quegli schemi di potere e quelle trasversalità politiche che ancora oggi sono radicate e quotidianamente ostacolano il mio operato. Mi sento di far mia una frase efficace di Renzi: "Sono in grado di trattare con tutti, ma non accetto ricatti da nessuno!" . Pertanto, non accetterò compromessi e dictat da parte di nessuno, infatti anche la scelta referendaria di aderirre al libero consorzio di Catania, ha sicuramente rafforzato la certezza di autonomia politica, condizione indispensabile per lo sviluppo del nostro territorio

giovedì 18 settembre 2014

Piazza. Referendum, Bascetta: "Nè Enna nè Gela, il 21 non andate a votare"

Luigi Bascetta
Il comitato "Ne Enna ne Gela" di Luigi Bascetta sul referendum del 21 settembre:
"Con grande rammarico, in questi giorni, non possiamo fare altro che prendere atto del' oscuramento e del bavaglio che è stato adottato e messo al comitato "Ne ' Enna ne ' gela" da parte della stampa e dei mezzi di informazione, come se la competizione referendaria fosse incentrata solo su un si o un no. Questo è semplicemente vergognoso perché in città non esistono solo quelli che sono a favore di Enna o a favore di Gela  ( falsamente coperta con Catania), ma ci sono tantissimi piazzesi orgogliosi e dignitosi che non contrattano la propria libertà con il piatto di fagioli offerto da Enna o da Gela, ma che,, in nome della verità e della forza che ci viene dalla storia e dalla cultura di piazza armerina, rivendicano la titolarità di piazza armerina la cui amministrazione deve essere capace di contrattare con abilità e con perizia la possibilità di rivestire un ruolo primario nel' ambito della provincia e del futuro consorzio.
Questo si era etto in campagna elettorale, ma, evidentemente, i politici nostrano non hanno una grande memoria.....e chi non ha una grande memoria è destinato a soccombere nell' abbraccio " mortale" dell'Enna o della Gela di turno. Noi invitiamo tutti i cittadini liberi a non votare e a dare così un forte segnale politico di protesta e di opposizione che sarà prezioso tra qualche tempo, quando tutti quelli che per ora si sbracciano e si sboccano per fare i servi del forestiero si pentiranno amaramente un giorno non troppo lontano.
Guai ai vinti!.......venerdì alle ore 20.00 in piano duilio indiremo un pubblico comizio per tutti quei cittadini che vogliono rimanere liberi.

Luigi Bascetta per il comitato "Nè Enna nè gela"                                   

mercoledì 17 settembre 2014

Piazza. Accordo Comune-CinemaSet ai titoli di coda. Partnership revocata. Se fosse un film diremmo "The End"


Doveva essere “La casa del cinema” e il suo primo film frutto della partnership doveva chiamarsi “In caso di successo”, ma si è dimostrato un flop. Il protocollo d’intesa tra il Comune e la società CinemaSet è ai titoli di coda. L’accordo finisce nel cestino. L’amministrazione comunale ha revocato la propria delibera del dicembre scorso con cui veniva siglata la partnership con la società di produzione cinematografica. “Prendiamo atto che ad oggi la produzione artistico-audiovisiva-cinematografica non ha avuto inizio”, si legge nella delibera di revoca. Si era parlato di un laboratorio dedicato alle maestranze e a chi vuole avvicinarsi al mondo della celluloide, con sede nella “Casa della Cultura” di via Garibaldi. E l’8 gennaio sarebbe dovuto partire il primo ciak di “In caso di successo”, commedia romantica le cui riprese dovevano interamente essere girate nel centro storico della città dei mosaici. Sceneggiatura e regia affidate ad una coppia formata dal paroliere Guido Morra, autore di numerosi testi che hanno fatto la storia della canzone italiana, come Luna e Malinconia, e l’attore e doppiatore Luca Lionello, quest’ultimo anche uno degli interpreti del film, figlio del grande Oreste Lionello. Nel cast erano previsti anche Alessandro Haber, Antonio Catania, Francesco Baccini e Gianfranco D’Angelo. Ed ecco cosa venne detto a dicembre, alla Sala delle Luci, nel corso della presentazione dell’operazione: “Una grande opportunità”, l’aveva definita il vicesindaco Giuseppe Mattia. “Sono rimasto incantato dalla vostra città, la Casa del Cinema sarà la casa dei giovani che hanno la passione per questo mondo, giovani spesso costretti a trasferirsi a Roma, senza risorse economiche, un laboratorio per insegnare loro il mestiere, Piazza diventerà l’accademia delle maestranze del cinema”, le parole pronunciate da Antonio Chiaramonte, produttore cinematografico di CinemaSet. L’ultimo capoverso del protocollo d’intesa spiega: “Nel caso in cui la produzione artistico-audiovisiva-cinematografica non verrà completata si recede dal protocollo d’intesa da parte del Comune”. Quella produzione non è mai iniziata. Se fosse  un film diremmo “The End”.

Piazza. Ribilotta accusa, Mattia si difende e il punteruolo se la ride. Altre 4 palme a rischio taglio


Tre nuovi casi di punteruolo rosso ai danni di altrettante palme del centro storico. Torna a far preoccupare il coleottero killer che ha già decimato negli ultimi anni il patrimonio di palme della città dei mosaici, mettendo all’angolo le istituzioni locali. Una delle quattro palme della centralissima piazza Garibaldi mostra tutti i segni tipici della malattia, con le foglie ripiegate verso il basso, nella tipica forma ad ombrello, e l’asimmetria della chioma. Stessi sintomi ben evidenti a occhio nudo in un’altra piazza simbolo della città, in piazza Umberto I, davanti alla Commenda dei Cavalieri di Malta, dove si trovano due tra i più bei esemplari della specie vegetale. Un terzo caso all’interno del giardino Scibona, all’interno del quartiere Monte, a pochi passi da piazza Cattedrale. L’ex assessore al Verde Teodoro Ribilotta accusa e polemizza: “Questa è la conseguenza dei mancati trattamenti preventivi sulle piante, anziché assegnare fondi non in modo legittimo alle società sportive si facciano queste cose per la città e si intervenga immediatamente per mettere in sicurezza le altre palme, contenendo al massimo il fenomeno ed evitando di abbattere altre piante, l’amministrazione deve muoversi e non perdere tempo, ne ha già perso tanto, perché non ha fatto i trattamenti?”, si chiede Ribilotta. Il punteruolo rosso diventa terreno di scontro politico, con l’opposizione che chiede all’amministrazione di fare di più e meglio e in modo preventivo. L’assessore al

Verde pubblico Giuseppe Mattia spiega come a giorni si deciderà il da farsi. “I tre nuovi casi sono già sotto osservazione, stiamo monitorando la situazione, confermo che dovrebbe trattarsi in tutti e tre le piante di punteruolo, stiamo valutando caso per caso se sia ancora possibile sperare in un salvataggio con un trattamento specifico o se sia necessario procedere con urgenza all’abbattimento delle piante, per evitare che possano intaccare le palme vicine”, sottolinea l’assessore Mattia, il quale chiede ai cittadini di effettuare le segnalazioni. A forte rischio continua ad essere tutto il patrimonio di palme del centro storico e della città. Villa Roma, atrio Fundrò, San Francesco, piazza Duomo, Villa Garibaldi, il cortile interno della scuola per l’infanzia alle spalle della Compagnia dei carabinieri, sono solo alcuni dei luoghi in cui nell’ultimo anno e mezzo alcuni esemplari storici sono stati abbattuti a causa del vorace inquilino che ha trovato da tempo casa nella città dei mosaici.

martedì 16 settembre 2014

Piazza. Antiracket: "Mi si presentò uno pseudo amico e rifiutai, dissi di no"


Da oggi gli imprenditori vittime di pizzo e usura saranno meno soli nella città dei mosaici. Presentata ieri mattina l’associazione antiracket e antiusura il cui obiettivo principale sarà quello di assistere legalmente le vittime e indurle a denunciare i loro estortori. Al teatro comunale Garibaldi è stato il Commissario straordinario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket, il Prefetto Santi Giuffrè, ad incoraggiare il gruppo di commercianti e imprenditori piazzesi: “Lo Stato si fa forte grazie a presidi come questi sul territorio”. Tredici i soci fondatori in città: Salvatore Azzolina, Bissia Farina, Angela Paternicò, Davide Neri, Enzo Cammarata, Paolo Ciantia, Gino Salemi, Giuseppe Arena, Vittorio Quattrocchi, Antonino Romano, Armando La Monica, Maria Concetta Cammarata e Pasquale Bellanti. “Si tratta di un gruppo ben compatto, sono consapevoli di quello che dovranno affrontare”, ha detto Renzo Caponetti, presidente dell’associazione antiracket di Gela, promotore della realtà piazzese. Il primo consiglio direttivo sarà...

Piazza. Villa Romana, anche agosto in calo con 3 mila turisti in meno


Per il sesto mese consecutivo ingressi in calo alla Villa Romana del Casale. I dati di agosto, pubblicati dal Parco Archeologico del sito Unesco, hanno fatto registrare una flessione del 7,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2013. Numeri negativi, più di quelli già non entusiasmanti di aprile, maggio e luglio. Quest’anno ad agosto sono stati 34.747 i visitatori, l’anno scorso negli stessi 31 giorni erano stati 37.558, in pratica 2.811 in più. I mosaici fanno segnare nei primi otto mesi del 2014 la presenza di 230.013 turisti, rispetto ai 240.312 del 2013, con una diminuzione di 10.299  visitatori, cioè un -4,3 per cento. Si tratta del terzo mese dell’anno, insieme a marzo e maggio, in cui si sfiora una diminuzione su base mensile vicina ai 3 mila ingressi. A marzo il calo aveva toccato il 18 per cento, con 14.700 ingressi rispetto ai 17.970 dell’anno prima, a maggio i turisti erano stati 62.826 contro i 65.439 dell’anno scorso.

giovedì 11 settembre 2014

Piazza. Tributi, cartellino giallo dell'Udc al sindaco Miroddi: "Amministrazione inerte"

Consigliere Andrea Velardita
“L’amministrazione comunale è inerte”. Il messaggio non arriva questa volta dall’opposizione, ma dai banchi della maggioranza. Il gruppo consiliare Udc vota a favore dell’imposizione della Tasi, ma lancia una stoccata al sindaco Filippo Miroddi. Il consigliere Andrea Velardita, uomo di maggioranza, presidente della commissione Bilancio, è stato molto chiaro in aula: “Voto responsabile, ma anche condizionato”. “Senza la Tasi il nostro Comune non avrebbe rispettato il Patto di Stabilità, non si sarebbero potuti stabilizzare i 57 precari”, dice Velardita.  “Il nostro è anche un voto critico e condizionato poiché non possiamo che prendere atto dell’inerzia di questa amministrazione”, aggiunge l’esponente dell’Udc. “Un anno fa proprio in questa sede erano state avanzate dall’amministrazione misure correttive che avrebbero permesso una razionalizzazione della spesa pubblica e la conseguente diminuzione della pressione fiscale”, ricordano i consiglieri Udc. “Adesso non possiamo che prendere atto che nulla di tutto questo è stato fatto, per cui mi preme sottolineare che il nostro voto in aula è condizionato da un impegno che l’amministrazione dovrà assumere sin da domani, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le spese superflue, affinché si possa addivenire ad una diminuzione della pressione fiscale”.

Piazza. Villa Romana, trovato scheletro di un bambino di 3/5 anni

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martedì 9 settembre 2014

Piazza. Palazzetto dello Sport, devastazione totale. Le foto dello scempio

C'era una volta il Palazzetto dello Sport di contrada Santa Croce. Il primo raid vandalico risale al luglio del 2013. Poi da allora una serie di incursioni notturne nell'ultimo anno hanno ridotto l'impianto sportivo ad una desolante e desolata immagine di degrado e abbandono. Tutto trafugato e danneggiato. Ecco nelle foto come si presenta la struttura. I danni sono per oltre 100 mila euro.






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lunedì 8 settembre 2014

Piazza. Il sindaco Miroddi nomina Staff per la comunicazione e l'immagine del Comune. Cinque componenti a titolo gratuito


Costituito dal sindaco Filippo Miroddi con proprio provvedimento l’ufficio di Staff, il cui compito dovrà essere quello di curare la comunicazione e l’immagine del Comune, la comunicazione esterna, le comunicazioni e i rapporti intercorrenti tra gli organi di stampa in genere e le comunicazioni verso i cittadini, enti e associazioni ecc. Nessun compenso è previsto per il servizio. Questi i componenti dell’ufficio di Staff nominati dal primo cittadino con la propria determina numero 42 del 2 settembre 2014: Raffaella Motta, Antonino Di Catania, Lucilla Tigano, Mario Noto, Giuseppe Tomarchio.

Piazza. Trovato uno scheletro a Sophiana, al lavoro un team di studiosi


Scoperto uno scheletro (nella foto) da un team di studiosi nello scavo in corso all’interno dell’area archeologica di Sophiana, antico agglomerato urbano del III secolo dopo Cristo, a pochi chilometri dalla Villa Romana del Casale. Le attività di scavo a cura dell’università di Messina, con il supporto scientifico della Penn University e della Cambridge University, hanno portato alla luce quelli che potrebbero essere i resti di un’antica sepoltura di una necropoli romano-bizantina. Sono in corso le fasi di recupero dello scheletro, mentre presto potrebbero essere effettuati i primi esami scientifici per datare il periodo storico nel quale fu sepolto il misterioso abitante di Sofiana. Siamo solo alle primissime fasi del rinvenimento del reperto, così come confermato dalla direzione del Parco Archeologico della Villa Romana. A Sofiana si stanno indagando da alcune settimane le fasi bizantine e medievali costruite sugli strati romani precedenti.

Piazza. Capitelli Villa Garibaldi, Mattia: "Li metteremo in sicurezza"

I tre capitelli abbandonati da anni tra le aiuole della villa Garibaldi potrebbero presto essere prelevati e messi al sicuro in un magazzino, in attesa di una perizia sul loro valore storico. Ad assicurarlo l’assessore ai Lavori pubblici, il vicesindaco Giuseppe Mattia, il quale sta valutando il da farsi dopo diversi episodi vandalici che hanno preso di mira alcuni dei pezzi. Alcuni mesi fa uno dei tre capitelli venne prelevato di peso da alcuni giovani da una delle aiuole e fatto rotolare dalla scalinata in pietra arenaria dell’ingresso fino al marciapiede di via Ciancio, rimanendo danneggiato in più parti. La messa in sicurezza dei tre reperti servirà anche ad evitare eventuali furti notturni, complice il sistema di videosorveglianza interna al giardino pubblico, ormai fuori uso da tempo. E proprio su questo fronte l’assessore avrebbe intenzione di far rimettere in funzione l’impianto a circuito chiuso. “Nostra volontà è quella di far aggiustare l’impianto e utilizzarlo di nuovo, e confermo che l’ufficio Tecnico effettuerà un sopralluogo in questo senso”, dice Mattia.

Piazza. Scalinate Stradonello-Ortalizio nel degrado. Le foto

Viali e scalinate di collegamento tra i quartieri Canali e Monte sommersi da erbaccia, immondizie e cattivi odori. Un degrado che continua e va avanti da un decennio. Un’alta e folta vegetazione ricopre parte degli oltre 15 mila metri quadri del costone con le due scalinate in cemento che dalla via Ortalizio salgono verso la via Stradonello. Laddove non c’è più l’erbaccia è solo dovuto alle fiamme di un incendio che ha bruciato parte della zona immersa tra centinaia di abitazioni. Le ringhiere mancanti con il rischio per i bambini di finire nella scarpata, i problemi igienico sanitari e tratti di calcinacci pericolanti, rappresentano altrettanti motivi di degrado denunciati dai cittadini che vivono a monte e a valle del costone. Basta fare un giro e attraversare la zona a piedi, come fanno molte donne e anziani dei due quartieri. Scendiamo da via Stradonello e prendiamo la scalinata senza parapetto in cemento. Erbaccia secca ai due lati, cartacce, vecchi maglioni e bottiglie sono sparpagliate tra i gradini. Una volta scesi vicino a via Ortalizio percorriamo il viale di collegamento con l’altra scalinata. Al centro del viale cespugli e altri rifiuti. Risaliamo per via Stradonello, prendendo l’altra scalinata, quella più stretta con i due parapetti in cemento. Qui comincia un puzzo maleodorante, i rifiuti sui gradini aumentano, si trova anche uno scatolo con dentro i resti di diversi volatili andati in decomposizione, escrementi sulla scalinata e la solita vegetazione. Condizioni igienico-sanitarie pessime. Ed è proprio la presenza di ratti, insetti, erbaccia alta e rifiuti che provoca...

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo