giovedì 11 settembre 2014

Piazza. Tributi, cartellino giallo dell'Udc al sindaco Miroddi: "Amministrazione inerte"

Consigliere Andrea Velardita
“L’amministrazione comunale è inerte”. Il messaggio non arriva questa volta dall’opposizione, ma dai banchi della maggioranza. Il gruppo consiliare Udc vota a favore dell’imposizione della Tasi, ma lancia una stoccata al sindaco Filippo Miroddi. Il consigliere Andrea Velardita, uomo di maggioranza, presidente della commissione Bilancio, è stato molto chiaro in aula: “Voto responsabile, ma anche condizionato”. “Senza la Tasi il nostro Comune non avrebbe rispettato il Patto di Stabilità, non si sarebbero potuti stabilizzare i 57 precari”, dice Velardita.  “Il nostro è anche un voto critico e condizionato poiché non possiamo che prendere atto dell’inerzia di questa amministrazione”, aggiunge l’esponente dell’Udc. “Un anno fa proprio in questa sede erano state avanzate dall’amministrazione misure correttive che avrebbero permesso una razionalizzazione della spesa pubblica e la conseguente diminuzione della pressione fiscale”, ricordano i consiglieri Udc. “Adesso non possiamo che prendere atto che nulla di tutto questo è stato fatto, per cui mi preme sottolineare che il nostro voto in aula è condizionato da un impegno che l’amministrazione dovrà assumere sin da domani, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le spese superflue, affinché si possa addivenire ad una diminuzione della pressione fiscale”.



Piazza. Villa Romana, trovato scheletro di un bambino di 3/5 anni

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martedì 9 settembre 2014

Piazza. Palazzetto dello Sport, devastazione totale. Le foto dello scempio

C'era una volta il Palazzetto dello Sport di contrada Santa Croce. Il primo raid vandalico risale al luglio del 2013. Poi da allora una serie di incursioni notturne nell'ultimo anno hanno ridotto l'impianto sportivo ad una desolante e desolata immagine di degrado e abbandono. Tutto trafugato e danneggiato. Ecco nelle foto come si presenta la struttura. I danni sono per oltre 100 mila euro.






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lunedì 8 settembre 2014

Piazza. Il sindaco Miroddi nomina Staff per la comunicazione e l'immagine del Comune. Cinque componenti a titolo gratuito


Costituito dal sindaco Filippo Miroddi con proprio provvedimento l’ufficio di Staff, il cui compito dovrà essere quello di curare la comunicazione e l’immagine del Comune, la comunicazione esterna, le comunicazioni e i rapporti intercorrenti tra gli organi di stampa in genere e le comunicazioni verso i cittadini, enti e associazioni ecc. Nessun compenso è previsto per il servizio. Questi i componenti dell’ufficio di Staff nominati dal primo cittadino con la propria determina numero 42 del 2 settembre 2014: Raffaella Motta, Antonino Di Catania, Lucilla Tigano, Mario Noto, Giuseppe Tomarchio.

Piazza. Trovato uno scheletro a Sophiana, al lavoro un team di studiosi


Scoperto uno scheletro (nella foto) da un team di studiosi nello scavo in corso all’interno dell’area archeologica di Sophiana, antico agglomerato urbano del III secolo dopo Cristo, a pochi chilometri dalla Villa Romana del Casale. Le attività di scavo a cura dell’università di Messina, con il supporto scientifico della Penn University e della Cambridge University, hanno portato alla luce quelli che potrebbero essere i resti di un’antica sepoltura di una necropoli romano-bizantina. Sono in corso le fasi di recupero dello scheletro, mentre presto potrebbero essere effettuati i primi esami scientifici per datare il periodo storico nel quale fu sepolto il misterioso abitante di Sofiana. Siamo solo alle primissime fasi del rinvenimento del reperto, così come confermato dalla direzione del Parco Archeologico della Villa Romana. A Sofiana si stanno indagando da alcune settimane le fasi bizantine e medievali costruite sugli strati romani precedenti.

Piazza. Capitelli Villa Garibaldi, Mattia: "Li metteremo in sicurezza"

I tre capitelli abbandonati da anni tra le aiuole della villa Garibaldi potrebbero presto essere prelevati e messi al sicuro in un magazzino, in attesa di una perizia sul loro valore storico. Ad assicurarlo l’assessore ai Lavori pubblici, il vicesindaco Giuseppe Mattia, il quale sta valutando il da farsi dopo diversi episodi vandalici che hanno preso di mira alcuni dei pezzi. Alcuni mesi fa uno dei tre capitelli venne prelevato di peso da alcuni giovani da una delle aiuole e fatto rotolare dalla scalinata in pietra arenaria dell’ingresso fino al marciapiede di via Ciancio, rimanendo danneggiato in più parti. La messa in sicurezza dei tre reperti servirà anche ad evitare eventuali furti notturni, complice il sistema di videosorveglianza interna al giardino pubblico, ormai fuori uso da tempo. E proprio su questo fronte l’assessore avrebbe intenzione di far rimettere in funzione l’impianto a circuito chiuso. “Nostra volontà è quella di far aggiustare l’impianto e utilizzarlo di nuovo, e confermo che l’ufficio Tecnico effettuerà un sopralluogo in questo senso”, dice Mattia.

Piazza. Scalinate Stradonello-Ortalizio nel degrado. Le foto

Viali e scalinate di collegamento tra i quartieri Canali e Monte sommersi da erbaccia, immondizie e cattivi odori. Un degrado che continua e va avanti da un decennio. Un’alta e folta vegetazione ricopre parte degli oltre 15 mila metri quadri del costone con le due scalinate in cemento che dalla via Ortalizio salgono verso la via Stradonello. Laddove non c’è più l’erbaccia è solo dovuto alle fiamme di un incendio che ha bruciato parte della zona immersa tra centinaia di abitazioni. Le ringhiere mancanti con il rischio per i bambini di finire nella scarpata, i problemi igienico sanitari e tratti di calcinacci pericolanti, rappresentano altrettanti motivi di degrado denunciati dai cittadini che vivono a monte e a valle del costone. Basta fare un giro e attraversare la zona a piedi, come fanno molte donne e anziani dei due quartieri. Scendiamo da via Stradonello e prendiamo la scalinata senza parapetto in cemento. Erbaccia secca ai due lati, cartacce, vecchi maglioni e bottiglie sono sparpagliate tra i gradini. Una volta scesi vicino a via Ortalizio percorriamo il viale di collegamento con l’altra scalinata. Al centro del viale cespugli e altri rifiuti. Risaliamo per via Stradonello, prendendo l’altra scalinata, quella più stretta con i due parapetti in cemento. Qui comincia un puzzo maleodorante, i rifiuti sui gradini aumentano, si trova anche uno scatolo con dentro i resti di diversi volatili andati in decomposizione, escrementi sulla scalinata e la solita vegetazione. Condizioni igienico-sanitarie pessime. Ed è proprio la presenza di ratti, insetti, erbaccia alta e rifiuti che provoca...




giovedì 4 settembre 2014

Piazza. Rifiuti, la città sarà divisa in otto zone per la differenziata

Addio al vecchio sistema di raccolta?
Sarà la volta buona? Dopo gli anni bui dell’Ato Rifiuti di Enna si spera in un cambio di marcia. Ecco cosa dovrebbe accadere nelle prossime settimane, anche se la fiducia dei cittadini è ridotta al lumicino: la città dei mosaici verrà divisa in otto zone per la raccolta differenziata, tutti i cassonetti spariranno, dieci operatori ecologici saranno destinati con ordini di servizio a spazzare le strade. A giorni la firma del contratto tra il Comune e la Tekra, l’impresa affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti nell’ambito della Srr Caltanissetta Provincia Sud cui ha aderito Piazza. Il dirigente comunale del settore Protezione civile e Politiche ambientali, il geologo Mauro Mirci, è stato nominato responsabile unico del procedimento e autorizzato con delibera della giunta a stipulare il contratto di servizio con la Tekra. Sulla carta e nei propositi già annunciati dalla ditta partirà una vera e propria rivoluzione nella gestione dei rifiuti. “Siamo qui per cambiare la storia”, hanno detto i responsabili dell’impresa al sindaco Filippo Miroddi. A giorni la firma, poi l’avvio...

Piazza. Referendum, Alfarini: "Ribilotta si arrampica sugli specchi"

Consigliere Salvatore Alfarini
Leggo che il consigliere Ribilotta pone questioni di legittimità in ordine alla consultazione referendaria; sinceramente non ho ben capito che cosa contesti: il referendum è confermativo, su questo non ci piove, dato che il quesito referendario  proposto ai cittadini invita a confermare o meno una decisione già presa dal Consiglio comunale, per cui non vedo come si possa definirlo consultivo. Ai soli fini organizzativi si utilizza il regolamento per il referendum consultivo approvato dal Consiglio comunale in conformità allo Statuto, che non prevede quello confermativo, poiché un referendum si organizza allo stesso modo qualunque sia la sua natura, confermativa o consultiva. Forse Ribilotta è caduto in confusione perché, per mero errore materiale, la prima determina sindacale n. 36/14 parlava di referendum consultivo, errore subito corretto con la successiva determina n. 40/14. Quanto al problema quorum, Ribilotta pensa forse di saperne di più di autorevoli costituzionalisti che, consultati sul punto, si sono espressi in senso nettamente contrario circa la sussistenza del quorum in un referendum confermativo. Anche sui costi del referendum ritengo che, alla fine, dovrà essere la regione a farsene carico rifondendo ai comuni la spesa sostenuta. In realtà, si vuole creare confusione, arrampicandosi sugli specchi pur di cercare disperatamente di bloccare un percorso ed una scelta alla quale la comunità piazzese attende da anni.

Piazza. Ribilotta: "Referendum illegittimo". Alberghina: "Manovre per boicottare"

In una prima determina sindacale si parla di referendum consultivo, in una seconda arriva la rettifica e si parla di referendum confermativo, non previsto dallo statuto comunale, ma
si richiama il regolamento comunale sul consultivo. Il referendum del 21 settembre, con il quale gli elettori piazzesi sono chiamati a decidere se confermare o meno l’adesione della città al libero consorzio dei comuni di Catania, in pratica a divorziare o meno dall’ormai ex capoluogo Enna, rischia di essere illegittimo. Ma c’è chi al contrario denuncia fortissime “manovre” politiche trasversali per boicottare il referendum. “L’amministrazione comunale dimostra di essere in confusione, in una prima determina si parla di referendum consultivo, in una seconda si cambia e si parla di referendum confermativo, un tipo di consultazione non prevista nel nostro statuto, nel manifesto elettorale appena pubblicato si parla sia dell’uno referendum che dell’altro”, spiega Teodoro Ribilotta, consigliere comunale del Partito democratico. “Il consiglio ha approvato il regolamento sul referendum consultivo, ma viene indetto il referendum confermativo, per quanto mi riguarda è illegittimo, e il Comune sta spendendo quasi 70 mila euro, queste cose le farò mettere a verbale...

Piazza. Il 24 settembre Comune citato in giudizio per condotta antisindacale

Luigi Bascetta, Csa
Il 24 settembre il Comune citato in giudizio davanti al Tribunale del Lavoro di Enna con l’accusa di condotta antisindacale. Udienza fissata dopo il deposito del ricorso da parte del sindacato Csa, coordinamento sindacale autonomo, con cui sarebbe stato chiesto il conseguente annullamento di numerosi atti amministrativi, comprese le nomine dei dirigenti comunali. Il coordinatore provinciale della sigla sindacale, Luigi Bascetta, ha deciso di rivolgersi ai legali, sostenendo di essere rappresentante di un sindacato firmatario del contratto collettivo nazionale e come tale titolare del diritto ad esserci in tutti i tavoli sindacali. E di avere le stesse prerogative delle altre sigle sindacali. Bascetta, il quale rappresenta una quindicina di lavoratori comunali, con una lettera inviata alla presidenza della delegazione trattante comunale, e per conoscenza allo stesso sindaco Filippo Miroddi, ha dichiarato di non essere mai stato convocato in sede di contrattazione o di atti relativi e propri della titolarità sindacale. E questo, sostiene il sindacalista, nonostante le “reiterate richieste” presentate in precedenza. Ad assistere legalmente il Csa l’avvocato Antonino Cammarata.

lunedì 1 settembre 2014

Piazza. Stop a nuovi migranti in città, quota 2 mila firme per la petizione di Fratelli d'Italia


Raggiunge quota 2 mila firme la petizione popolare per dire no a nuovi migranti nella città dei mosaici e chiedere un ridimensionamento del numero dei richiedenti asilo presenti sul territorio piazzese, numero considerato sproporzionato rispetto alla popolazione armerina. Sarebbero tra i 300 e i 400 i migranti presenti in città, ma non ci sarebbero numeri ufficiali e non verrebbe fornita in modo dettagliato alla popolazione la mappa dei vari presidi di accoglienza. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, il partito promotore dell’iniziativa, sta battendo a tappeto quartieri, mercato settimanale e principali piazze della città per chiedere all’amministrazione e alla Prefettura di ridimensionare il fenomeno, riducendo a 50 il numero dei migranti ospiti in città. I banchetti di Fratelli d’Italia stanno continuando a raccogliere sottoscrizioni, dietro la presentazione di un documento d’identità. Le firme saranno depositate anche all’ufficio di Presidenza del consiglio comunale, con la richiesta di un consiglio comunale in seduta straordinaria, in modo da spezzare, come dicono i promotori dell’iniziativa, la “cappa di silenzio che circonda la vicenda”. Giorno 9 settembre, inoltre, alle 17, nell’atrio della biblioteca, in programma anche una manifestazione alla presenza dell’ex sindaco di Roma Alemanno. “Si paventano l’istituzione di altri centri di accoglienza in alberghi o appartamenti sfitti, con l’ulteriore arrivo di altre centinaia di clandestini”, dice l’ex vicesindaco Fabrizio Tudisco, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia.

Piazza. Discarica sequestrata, ma continuano a gettarvi rifiuti. Dopo cinque mesi bonifica non partita.

Discarica abusiva sequestrata, ma all’interno continuano a scaricare quintali di rifiuti. Gli agenti del Corpo Forestale avevano messo i sigilli sull’area e fatto scattare un’indagine agli inizi di aprile, ma a distanza di cinque mesi non soltanto l’area non è stata bonificata, ma ha continuato ad essere meta dell’abbandono illegale di rifiuti, tra cui scarti di edilizia e materiale in eternit. E tutto questo tra le proteste dei cittadini, molti dei quali hanno più volte segnalato le condizioni di degrado in cui versa questo lungo fazzoletto di terreno accanto al cimitero. Una situazione di stallo che continua nonostante il coinvolgimento nella vicenda dell’autorità giudiziaria, del Corpo Forestale e del Comune. In contrada Bellia Borgo San Giacomo, tra il cimitero e l’ospedale Chiello, il sequestro era stato disposto il 3 aprile scorso dagli investigatori del distaccamento di via Muscarà su due diverse aree ravvicinate, per una superficie complessiva di circa mille metri quadri.

Piazza. Pignorati 30 mila euro dei conti comunali per i lavoratori della San Giuseppe

Pignorati 30 mila euro alle casse comunali su disposizione dei magistrati per pagare gli stipendi arretrati dei lavoratori della Casa di Riposo San Giuseppe. Si tratta delle somme normalmente dovute dal Comune all’istituto nei mesi di aprile, maggio e giugno per le rette degli anziani assistiti a carico dell’ente locale. I soldi non passeranno dalle casse della San Giuseppe, non saranno versati all’Ipab di Piano Sant’Ippolito, ma saranno liquidati ad un legale che li distribuirà ai lavoratori come acconti per gli stipendi arretrati, sulla base di un piano di riparto. Insomma per soddisfare i creditori della San Giuseppe i magistrati bussano direttamente alla porta dei debitori della San Giuseppe. La procedura esecutiva del Tribunale di Enna, quindi, congela di fatto le rette dovute dal Comune che via via maturano nei confronti dell’istituto. L’ente locale naturalmente per i tre mesi, aprile, maggio e giugno, nulla più dovrà alle casse dell’Opera Pia. La procedura esecutiva “presso terzi”, come viene chiamata, quasi sicuramente scatterà anche per i prossimi mesi. Il Comune ha infatti un impegno di spesa di 147 mila euro per il 2014 destinato al pagamento delle rette degli anziani a carico della San Giuseppe. Ogni tre mesi matura più o meno una somma di 30/35 mila euro. Questo vuol dire che anche il prossimo semestre, per il quale sarebbero disponibili ancora circa 70/80 mila euro, potrebbero finire direttamente nelle tasche dei dipendenti creditori dell’istituto, senza passare per i conti correnti della casa di riposo. In realtà i 30 mila euro non sono ancora arrivati nelle tasche dei lavoratori, i quali proprio questa mattina 1 settembre sono andati a protestare presso gli uffici comunali per chiedere spiegazioni sul ritardo.

venerdì 29 agosto 2014

Piazza. Referendum 21 settembre, inizia la campagna per il si del M5S

Nelle ultime elezioni regionali il M5S ha inizialmente appoggiato, esternamente, la Giunta Crocetta che ha vinto le elezioni in cambio dell’approvazione di alcuni punti qualificanti del programma pentastellato, uno dei quali conteneva la soppressione delle Provincie Regionali. Nonostante molti limiti e tentativi di insabbiamento da parte dei partiti che si opponevano, il provvedimento è passato ed è stata approvata la legge che ha eliminato le province regionali. Il M5S di Piazza Armerina, prima forza politica a scendere sul campo, ha raccolto e presentato una raccolta di firme, ai sensi del Regolamento Comunale, per inserire all’ordine del giorno la discussione sull’abbandono della ex provincia di Enna per aderire a Catania. Dopo vari rinvii, il Consiglio Comunale ha discusso e deliberato, quasi all’unanimità, il punto in discussione, pertanto ai sensi di legge il 21 settembre anche a Piazza Armerina si terrà il referendum confermativo, senza quorum. Il M5S continua la propria campagna informativa ai cittadini sulle ricadute dell’adesione al libero Consorzio dei Comuni di Catania con una serie di iniziative: sabato 30 agosto, a partire dalle ore 20, si svolgerà un incontro pubblico con la cittadinanza in Piazza Sen. Marescalchi. La campagna proseguirà con incontri e manifestazioni, previste anche nei quartieri della città, fino alla tenuta della consultazione referendaria.  

Rossella Murella
Portavoce Assemblea M5S – Piazza Armerina

Piazza. Tudisco: "Divorziare da Enna? Una scelta infausta"


                                                      PIAZZA ARMERINA / ENNA
                                       “ UN DIVORZIO CHE NON S’HA DA FARE”
                              ( Le ragioni di una scelta infausta per un salto nel buio)
di Fabrizio Tudisco portavoce provinciale di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale
La nefanda legge , fortemente voluta da Crocetta , sulla costituzione dei liberi consorzi che sta alimentando rancori campanilistici e creando confusione amministrativa in tutta la Sicilia dovrebbe essere al più presto rivista e corretta dall’ ARS prima che causi profondi ed irreversibi danni al sistema istituzionale dell’isola . Volendo prenderne atto nell’applicazione ed auspicandone il sensibile miglioramento legislativo, con  l’approssimarsi del referendum confermativo del 21 settembre in cui  i Cittadini Piazzesi  dovranno esprimersi  a seguito della delibera del consiglio comunale per l’adesione all’istituendo consorzio dei Comuni con Catania e del rumoroso movimento anti Enna più che pro Catania, mi sollecita ad esprimere , in qualità di Portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, alcune considerazioni politiche amministrative in chiara controtendenza con l’onda emotiva che pervade Piazza Armerina in questo periodo di fine estate.  Premesso di non avere la pretesa di condizionare gli elettori , ivi compresi quelli di FDI-AN, esprimendo la mia posizione, ma l’enfasi con la quale si continua a festeggiare la liberazione dal “nemico Ennese” con manifestini ad ogni angolo della Città  come se la data della votazione del 21 settembre fosse equiparabile al 25 aprile del 1944 , data della liberazione dell’Italia dal nazifascismo mi sollecita a dire la mia e a suggerire ad ogni elettore che si recherà a votare una profonda ed imparziale riflessione per una scelta di voto serena ed obiettiva.  Questo tourbillon di soprusi e abusi subiti dai Piazzesi e che secondo alcuni rivisitatori della storia patria locale hanno inesorabilmente bloccato...

martedì 26 agosto 2014

Piazza. Villa Garibaldi in rovina, servono custodia, vigilanza e manutenzione



Panchine divelte, vasi pericolanti, capiteli danneggiati e a rischio furto, muretti spaccati tra le aiuole, cestini portarifiuti dissaldati e immondizia tra i viali. La Villa Garibaldi, il polmone verde della città dei mosaici, un tempo giardino monumentale, oggi si presenta come un monumento allo scempio. Il parchetto giochi per i bambini è ormai ridotto ad uno scheletro di legname senza funzioni: c’è la scaletta per salire sullo scivolo, soltanto che dello scivolo non c’è più traccia. La statua in marmo bianco dedicata a Garibaldi, un’opera di pregio del Giarrizzo, è ricoperta dalle scritte a pennarello, mentre alle sue spalle è depositata una grossa inferriata rotonda arrugginita. Alcuni giovani hanno deciso di dire basta, vogliono fare qualcosa per un cambio di rotta. Hanno iniziato fotografando in lungo e in largo tutta la grande area verde. Costituiscono un gravissimo potenziale pericolo per l’incolumità i vasi portafiori laterali alla scalinata d’ingresso, alcuni dei quali fortemente lesionati con diverse crepe e con parti mancanti e sbriciolate, con il rischio che qualche detrito cada sulla testa dei bambini. Stesso discorso per un paio di vasi che danno direttamente sulla via Generale Ciancio. Servirebbe un monitoraggio urgente dei vasi più a rischio ed un’eventuale rimozione a tutela dell’incolumità pubblica e privata. Il sistema interno di videosorveglianza è ormai inservibile, con le telecamere penzolanti a testa in giù. “Una situazione di abbandono e incuria, da una parte crediamo che l’amministrazione possa e debba fare di più, assicurando la custodia e vigilanza del sito, oltre che un’adeguata manutenzione, dall’altra denunciamo l’inciviltà ripetuta di quanti danneggiano continuamente tutto”, spiega...

sabato 23 agosto 2014

Piazza. San Giuseppe, commissione d'indagine: "Deficit non per colpa degli amministratori"


Ammontano a 2 milioni e 200 mila euro i debiti della casa di riposo San Giuseppe. Il dato emerge dalla relazione conclusiva della commissione d’indagine sull’istituto di Piano Sant’Ippolito, messa nero su bianco dalla IV commissione Politiche sociali, presieduta dal consigliere Concetto Arancio. I componenti della commissione, oltre il presidente i consiglieri Laura Saffila, Lillo Cimino, Filippo Vitali e Ivana Terranova, hanno acquisito e visionato verbali, documenti e procedure contrattuali, facendo il quadro della situazione deficitaria dell’istituto. Si passa dai 130 mila euro di debito nei confronti dell’Eni per la fornitura di metano da riscaldamento e da cucina, ai 234 mila euro dovuti per il servizio di ristorazione effettuato da una ditta tra il 2010 e il 2012, per il quale è stato già emesso un decreto ingiuntivo di pagamento. Ci sono anche 9 mila euro per le prestazioni del medico del lavoro, anche qui con decreto ingiuntivo, e diffide e decreti ingiuntivi in attesa di essere emessi per altri 40 mila euro dovuti ad avvocati e altre ditte. Poi c’è il grosso del deficit, quello dovuto agli stipendi non pagati ai dipendenti supplenti e a quelli di ruolo. I decreti ingiuntivi non ancora esecutivi ammontano...

venerdì 22 agosto 2014

Piazza. Villa Romana, per il quinto mese consecutivo dati in calo. Anche Agosto fa segnare un -3,7 per cento


Dati in calo alla Villa Romana del Casale per il quinto mese consecutivo. Non un crollo delle presenze, anzi il sito Unesco tiene rispetto all’anno scorso, ma segnali da non sottovalutare. Flessione del 4 per cento dei turisti quella che si è registrata a luglio, con 24.069 biglietti staccati rispetto ai 25.067 del 2013. Un migliaio di visitatori in meno. Dall’inizio dell’anno il decremento è del 3,7 per cento. I dati del Parco Archeologico della Villa fanno segnare nei primi sette mesi del 2014 la presenza di 195.266 turisti, rispetto ai 202.754 del 2013, con una diminuzione di 7.488 visitatori. Non grossi scossoni per l’area archeologica. Il mese di giugno aveva chiuso con 32.926 ticket emessi contro i 32789 di dodici mesi fa. Rimane il dato significativo  di marzo con il calo che tocca il 18 per cento, con 14.700 ingressi rispetto ai 17.970 dell’anno scorso. Mentre a pesare...

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo