giovedì 17 aprile 2014

Aidone. Al museo archeologico +16 per cento nel primo trimestre

Se alla Villa Romana di Piazza Armerina il primo trimestre fa segnare un -10 per cento, al museo archeologico di Aidone si registra nei primi tre mesi dell’anno un +16 per cento. Il ticket unico cumulativo obbligatorio a 14 euro, con cui si possono visitare entro tre giorni Villa, Morgantina e Dea, sembra provocare qualche effetto benefico per la cittadina aidonese. Tra gennaio e marzo di quest’anno sono state 2897 le visite al museo archeologico di Largo Trupia, con un incremento di 400 turisti rispetto allo stesso periodo del 2013, quando a vedere la Dea furono 2.497 visitatori. Certo si tratta del periodo, il primo trimestre, nel quale statisticamente c’è il numero più basso di presenze. Ed i numeri “siciliani” prodotti dalla Dea greca rimangono deludenti rispetto alle aspettative e alle statistiche generate dallo stesso reperto al Getty Museum di Malibù, negli Stati Uniti. Ma il dato viene considerato incoraggiante, anche se ancora tutto da riscontrare con i report annuali... (Dal Giornale di Sicilia)

Piazza. Villa Romana, meno 10 per cento nel primo trimestre

Primo trimestre negativo per la Villa Romana del Casale, con un -10 per cento degli ingressi, mentre a marzo il calo tocca il 18 per cento. I primi 90 giorni dell’anno hanno fatto registrare 24.529 turisti tra i pavimenti musivi contro i 27.258 dello stesso periodo del 2013, quando il trimestre al contrario si chiudeva con un +10 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2012. Se si va a guardare il mese di marzo il calo è ancora più forte, con 14.700 ingressi rispetto ai 17.970 dell’anno scorso. Il sito Unesco comincia a scontare le annunciate disdette dei tour operator arrivate nei mesi scorsi dopo introduzione del biglietto unico obbligatorio Villa-Morgantina-Dea? Presto per dirlo. Ma c’è chi propone un passo indietro... (Dal Giornale di Sicilia)

Piazza. Bascetta: "Don Gisana accanto ai bisognosi? Speriamo non siano solo parole"

“Nei giorni scorsi  è avvenuto l’insediamento del nuovo vescovo don Rosario Gisana che ha promesso di stare al fianco dei più bisognosi e dei più deboli, speriamo che non siano solo parole di un frase ad effetto, come ormai siamo abituati e stanchi di sentire”. Lo ha dichiarato il coordinatore provinciale dei Cobas, Luigi Bascetta, con riferimento ai lavoratori della Casa di Riposo San Giuseppe, alle prese con il mancato pagamento di decine e decine di stipendi arretrati. “Tutti bravi a dare solidarietà e vicinanza, ma nessuno bravo a metterci i soldi che sono quelli che servono”, aggiunge il sindacalista, critico verso Comune, Asp e Regione Siciliana per il mancato rispetto degli impegni.

Piazza Armerina. Nuova seduta della commissione d'indagine sul gestore della rete idrica e fognaria

Una parte delle acque reflue della città dei mosaici si scaricherebbe direttamente sul fiume Nocciara, nella zona di contrada Sant’Andrea. Questo quanto emerso nel corso della seduta della commissione consiliare d’indagine su Acquaenna, martedì pomeriggio, presieduta dal consigliere Francesco Alberghina. Nel corso dell’incontro a finire sotto la lente di ingrandimento della commissione il sistema fognario del centro urbano piazzese, con l’audizione dell’ex dirigente comunale Walter Procaccianti, funzionario comunale di lungo corso in pensione. “Secondo me le principali irregolarità si riscontrano proprio sul fronte della rete fognaria, esiste un bypass che devia le acque reflue direttamente sul fiume Nocciara, con evidente inquinamento ambientale”, spiega il consigliere Alberghina, il quale alcuni mesi fa aveva trattato la questione in seno alla commissione Lavori pubblici, prima dell’istituzione dell’organo speciale d’indagine. “Il collettore della zona nord dell’abitato manca adesso, ma è sempre mancato, la società Acquaenna in qualità di gestore del servizio ha preso in consegna gli impianti così come erano stati lasciati dalla gestione comunale”, aveva replicato in quella sede il gestore della rete idrica e fognaria. Lo schiacciamento dei tubi all’origine del bypass sarebbe stato già presente quando Acquaenna ha ricevuto le consegne del servizio di gestione...(Giornale di Sicilia)

Piazza. Altri 30 migranti ospiti in città, si sale a quota 250

Altri 30 migranti richiedenti asilo politico ospitati in città. Sale a 230/240 il numero dei rifugiati che hanno trovato accoglienza in una struttura ricettiva piazzese. Una presenza numerica che comincia a preoccupare in rapporto alla popolazione residente, anche se non si segnala alcun tipo di problema. Hanno attraversato il Mediterraneo sugli ormai tristemente famosi barconi della morte e raggiunto la costa siciliana, dopo mesi di viaggi disumani e costosissimi. Adesso in 180 si trovano nel centro di accoglienza del Park Hotel Paradiso, mentre altri 50 all’Ostello del Borgo. Hanno un’età media di 25 anni, sono tutti arrivati con barconi di fortuna, attraverso la Libia. Da una parte il gruppo degli asiatici, pakistani, qualche migrante del Bangladesh e dell’Afghanistan. Poi il gruppo degli africani, provenienti dal Senegal, altri dalla Sierra Leone e dalla Nigeria. Qualcuno pare abbia fatto perdere le proprie tracce, fuggendo dalla struttura alberghiera. “La convivenza tra i vari gruppi va abbastanza bene, non stanno dando problemi, anche grazie al supporto di Questura e Prefettura”, dice l’imprenditore Silvio Pranio, titolare del Paradiso...(Dal Giornale di Sicilia)

Piazza. La giunta revoca la propria delibera sul Piano di Comunicazione

Nuova delibera revocata dalla giunta comunale dopo la richiesta arrivata dal Collegio dei Revisori dei Conti. Il piano di comunicazione da 6100 euro votato dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi per f ornire ai cittadini informazioni sulle proprie attività finisce nel cestino. La giunta guidata dal sindaco Filippo Miroddi aveva con propria delibera dato attuazione alla proposta di una società. Il costo prevedeva 5 mila euro più Iva. Già in una prima nota i revisori dei conti avevano fatto notare all’amministrazione la mancata apposizione del visto di regolarità contabile e l’attestazione della copertura finanziaria da parte degli uffici competenti, attestazione poi arrivata alcuni giorni dopo.“Dato atto che nessun provvedimento è stato compiuto in attuazione di questa delibera, per cui riteniamo di procedere alla revoca in autotutela della delibera in attesa di chiarire ed approfondire le motivazioni che hanno indotto il collegio dei revisori a chiedere la revoca dell’atto”, scrive la giunta comunale nella nuova delibera. Non è la prima volta che negli ultimi mesi la giunta si trova costretta a dover tornare sui propri passi su alcune delibere precedenti, un dato che ha spinto una parte dell’opposizione a parlare più volte di improvvisazione e superficialità. 

mercoledì 9 aprile 2014

Piazza Armerina. Cimitero ridotto a un letamaio. Mattia: "Non è colpa nostra"

Cimitero Bellia ridotto ad un letamaio tra le proteste dei cittadini a causa della mancata raccolta dei rifiuti dai bidoni. Da due settimane il servizio non viene svolto. Cumuli di lumini, fiori secchi, cartacce, fogliame e altri rifiuti si ritrovano ad ogni angolo del camposanto, dietro ogni viale. Abbiamo effettuato ieri mattina un sopralluogo in lungo e largo per i viali cimiteriali, tutti i contenitori dei rifiuti sono risultati stracolmi, con quintali di rifiuti accumulati a terra, accanto ai bidoni. Le proteste non si contano.  La direzione cimiteriale riceve ogni giorno le lamentele di chi va a trovare i propri cari. “Il problema non dipende dal Comune, ma dall’Ato Rifiuti Ennaeuno che dimostra...

Piazza. Il Corpo Forestale sequestra tonnellate di rifiuti, quintali di eternit

Una delle due discariche sequestrate
dal Corpo Forestale piazzese
Decine di tonnellate di rifiuti speciali, tra cui quintali di eternit, sequestrati dagli agenti del Copro Forestale in contrada Bellia Borgo San Giacomo, tra il cimitero e l’ospedale Chiello. I sigilli sono scattati da parte degli investigatori del distaccamento di via Muscarà su due diverse aree ravvicinate, per una superficie complessiva di circa mille metri quadri. La Procura indaga sulle due discariche con l’ipotesi di reato di abbandono di rifiuti. In un primo sito trovati accatastati quintali di eternit, sotto alcuni alberi di eucaliptus, con molte lastre tipo onduline in cemento amianto e un contenitore dell’acqua. Non solo eternit, ma anche decine e decine di penumatici, televisori con il tubo catodico, resti di lavori di potatura, elettrodomestici, ferro, plastica, batterie di automobili e numerose macchie di cemento che fanno pensare allo scarico nella zona dei lavaggi delle betoniere che trasportano cemento o mezzi simili più piccoli. Poco più sopra, a qualche centinaio di metri di distanza, è stata scoperta dagli agenti un’altra discarica a cielo aperto, questa volta con tonnellate di scarti di edilizia. Entrambi i siti sottoposti a sequestro sono stati affidati in custodia al Comune, proprietario dei terreni, a pochi metri dai boschi comunali. Le operazioni di bonifica dei luoghi, a cura del servizio comunale Tutela ambientale, potranno scattare solo ad indagini concluse, dopo il dissequestro delle due aree. Un fascicolo è stato depositato alla Procura di Enna dal Corpo Forestale.

Piazza Armerina.M5S: "Le liste degli scrutatori siano fatte con i disoccupati"

Priorità nella scelta degli scrutatori da assegnare ai disoccupati, inoccupati e giovani studenti, non più di una persona per nucleo familiare e scrutatore per non più di due tornate elettorali consecutive. A chiederlo è il Movimento Cinque Stelle, con riferimento alla formazione delle liste degli scrutatori per le prossime elezione europee di fine maggio. I posti di scrutatore, cioè, siano destinati ai disoccupati della città dei mosaici. L’M5S ha scritto al sindaco Filippo Miroddi, alla commissione Elettorale e alla commissione sullo Statuto comunale per proporre da subito le modifiche al regolamento in materia, inserendo i nuovi criteri fin dall’allestimento dei prossimi seggi elettorali del prossimo 25 maggio. I grillini ritengono opportuno che “vengano vagliate nuove regole di scelta, che diano una più equa turnazione degli iscritti all’albo scrutatori”. Lanciando un segnale di attenzione per chi in questo momento sta soffrendo più di altri le conseguenze della crisi economica e occupazionale. “Per evitare che il posto di scrutatore possa essere un posto fisso per i soliti noti”, dicono dal movimento. (Dal Giornale di Sicilia) 

Piazza Armerina. Tra il 2012 e il 2013 appena 13 abitanti in meno

Tiene la popolazione piazzese tra il 2012 e il 2013, con un bilancio demografico praticamente identico e un calo di appena 13 abitanti in un anno. L’anno scorso si era chiuso con 22.029 abitanti, a fronte dei 22.042 dell’anno precedente. Sostanzialmente i dati Istat raccontano di una popolazione stabile nell’ultimo biennio, anche se la diminuzione più consistente rimane quella tra il 2011 e il 2012, con 153 abitanti in meno in dodici mesi. Con una curiosità: tra il 2012 e il 2013 il numero degli abitanti maschi è aumentato, mentre è diminuito quello delle donne. I residenti piazzesi erano 21.011 nel 2002 e 22.195 nel 2011. L’arrivo di nuovi stranieri nell’ultimo decennio aveva contribuito a far crescere la popolazione della città dei mosaici, anche perché i piazzesi, come succede in Italia da alcuni decenni, fanno sempre meno figli. Rimane quasi sempre negativo, infatti, negli ultimi anni, anche il cosiddetto “saldo naturale”, cioè la differenza nell’anno fra il numero di nascite e quello dei decessi. Nel primo semestre del 2013 ci sono stati ben 71 nuovi nati contro ben 122 piazzesi morti, un saldo negativo pari a -51.  (Dal Giornale di Sicilia)

Piazza Armerina. L'ex macello in vetrina, le ditte possono averlo in affitto

Il Comune con un avviso pubblico mette in vetrina l’ex Macello di contrada Bellia, chiedendo ai privati di farsi avanti per utilizzare in concessione la struttura, ormai in completo stato di abbandono da anni. L’amministrazione, “per costruire nuove opportunità di lavoro e valorizzare il proprio patrimonio”, non avendo risorse proprie con cui adeguare l’edificio, ha deciso di lanciare in modo pubblico una richiesta di “manifestazione di interesse” da parte di eventuali aziende pronte a rilanciare la funzione della struttura. Manifestazione d’interesse che in questa fase non avrà alcun valore vincolante per l’ente. In pratica chi fosse interessato ad avviare un’attività di macellazione dovrà acquisire in locazione l’immobile e rimettere a posto la struttura a proprie spese. Con la possibilità di poter scomputare, fino ad una somma pari all’80 per cento dei lavori edili effettuati, i canoni di locazione da pagare alle casse comunali. Il canone annuale è previsto in 19.600 euro, somma da scomputare con gli investimenti privati necessari a ristrutturare il l’ex mattatoio comunale di 4 mila metri quadri.

giovedì 3 aprile 2014

Piazza. San Giuseppe, il dietro front del consiglio sulla commissione d'indagine

La protesta di qualche settimana fa
Il consiglio comunale ci ripensa e decide di cestinare la discussione sulla commissione d’indagine sulla crisi finanziaria della casa di riposo San Giuseppe. Il punto era stato inserito all’ordine del giorno, ma a sorpresa i consiglieri, dopo una sospensione dei lavori dell’assemblea di pochi minuti, hanno deciso di fatto di cambiare seduta stante l’ordine del giorno, ritirando il punto. Di fatto l’aula ha deciso di assegnare alla già esistente quarta commissione, quella competente sulle Politiche sociali e presieduta dal consigliere Concetto Arancio, il tema dell’approfondimento della questione San Giuseppe. Decisione quest’ultima votata all’unanimità. “Positiva l’iniziativa della commissione d’indagine, ma rimango perplesso sulla sua opportunità”, aveva detto il consigliere Salvatore Alfarini, poco prima del voto e del ritiro del punto. Un cambio di strategia politica improvvisa che non ha mancato di cogliere di sorpresa una delegazione di lavoratori dell’istituto, rimasti delusi dal dietro front.

Piazza. In consiglio nasce il gruppo socialista, Betto capogruppo

Nasce in consiglio il gruppo del Partito Socialista italiano. A farne parte tre componenti, due provenienti dall’area politica di maggioranza, Ivana Terranova e l’assessore-consigliere Alessia Di Giorgio, e uno eletto nelle file dell’opposizione, il consigliere Rosa Betto (nella foto), cui spetta anche l’incarico di capogruppo, passato adesso con la maggioranza. È stato proprio il consigliere Betto ad annunciare in aula, lunedì pomeriggio, la formazione del nuovo gruppo. Dall’opposizione sono arrivati gli auguri di buon lavoro. “Da parecchio il gruppo socialista non tornava ad occupare i banchi di questa aula, vi auguro un lavoro proficuo”, ha detto il capogruppo del Pd, Lillo Cimino.


martedì 1 aprile 2014

Piazza. Sporcizia a fine mercato, Miroddi: "Dopo due sanzioni alla terza toglieremo l'autorizzazione all'ambulante che non si adegua"

Area mercatale invasa dalla sporcizia a fine giornata lavorativa, tra le proteste dei cittadini e l’immagine negativa per i turisti. L’amministrazione comunale, adesso, ha deciso di dire basta a questo spettacolo indecoroso, mettendo mano ad un’ordinanza con cui chi non si adegua rischia di perdere il posto al mercato settimanale. "Stiamo preparando un’ordinanza destinata agli ambulanti che prevede misure drastiche per garantire la pulizia del sito a fine giornata lavorativa, nella sostanza sarà prevista una prima sanzione per chi lascia sporco il proprio posto, poi una seconda sanzione, alla terza violazione scatterà in modo automatico il ritiro dell’autorizzazione commerciale per l’ambulante”, spiega il sindaco Filippo Miroddi. In passato già altri sindaci avevano tentato di mettere ordine in questo settore, senza tuttavia riuscirci. Sarà la volta buona? (Dal Giornale di Sicilia)

Piazza. Turismo, il Psi: "Dal Pd solo un'analisi superficiale dei dati"

Non basta leggere dei dati matematici. Bisogna saperli interpretare. Le recenti dichiarazioni mosse dalla segreteria del PD piazzese sulla pubblicazione delle presenze turistiche a Piazza Armerina denotano una scarsa conoscenza dell’argomento e una, voluta, superficiale sintassi. Bisogna innanzi tutto guardare i dati nella sua globalità partendo dai numeri del turismo nazionale dove si registra un calo generale del settore per via di vari fenomeni quali: la crisi economica (riduzione degli stipendi, aumento della disoccupazione sono fenomeni che diminuiscono la liquidità e quindi le possibilità di viaggiare), la fortificazione dei competitors internazionali( es. una settimana a Sharm El Sheik, costa meno di una settimana in Sicilia), aumento della necessità del consumatore (oggi il turista accorto riesce a prenotare all’estero un soggiorno in un Hotel 5 stelle, allo stesso prezzo di un 3 stelle in Sicilia), l’avvento delle nuove tecnologie che stroncano gli operatori che non vogliono adeguarsi. L’elenco potrebbe continuare ma bastino a capire, in questa sede, quali sono alcuni fattori che mettono in crisi il turismo in Italia. La Sicilia con i suoi mille pregi, a cui corrispondono mille difetti, non ha una situazione più felice e risente pesantemente della crisi del settore in parte indotta in parte auto-causata. Basti pensare alla scarsità di infrastrutture, alla mancanza...

venerdì 28 marzo 2014

Piazza Armerina. Mercato settimanale, lo spettacolo indecente continua

Una delle foto di Mimmo Repoli
Ci avevano spiegato che con e dopo il trasferimento del mercato settimanale in piazza Falcone e Borsellino ci sarebbe stato un serio giro di vite sul tema della pulizia della sede mercatale a fine giornata lavorativa. Ed invece le cose non sembrano essere cambiate, basta vedere le foto scattate e pubblicate su facebook da Mimmo Repoli: https://www.facebook.com/mimmo.repoli/media_set?set=a.705046936214134.1073741886.100001265021268&type=1
La commissione Sanità stava lavorando su un regolamento per spingere sull'acceleratore della pulizia, l'amministrazione comunale aveva preso l'impegno di garantire una inversione di tendenza. Ma purtroppo dobbiamo constatare, almeno finora, come il mercato, oggi come in passato, continua a rimanere uno spettacolo indecente a fine mattinata.

giovedì 27 marzo 2014

Piazza. La Procura della Corte dei Conti chiede gli atti al Comune sull'assegnazione ad un'associazione di un bene confiscato alla mafia

La Procura regionale della Corte dei Conti ha chiesto gli atti al Comune sull’assegnazione ad un’associazione locale di un bene confiscato alla mafia. I magistrati hanno chiesto agli uffici comunali la trasmissione del bando pubblico per l'assegnazione del bene e copia della deliberazione di giunta numero 159 dello scorso settembre, delibera quest'ultima con cui inizialmente era stato assegnato il bene all'associazione. Delibera poi revocata una settimana dopo, il 20 settembre, dall'amministrazione comunale perché nel frattempo si era scoperta un'altra richiesta di utilizzo del bene da parte di un circolo politico-culturale locale. La giunta, intanto, ha revocato in autotutela la propria delibera dello scorso 25 novembre, la numero 209, con cui era stata poi assegnata alla stessa associazione locale iniziale la villetta confiscata alla mafia in contrada Piano Cannata, considerando la sua proposta più vantaggiosa rispetto a quella del circolo politico-culturale. La segreteria generale comunale avrebbe già risposto con una nota alla Corte. L'assegnazione iniziale del bene era stata fatta all'associazione in qualità di capofila di una partnership finalizzata alla realizzazione di un centro femminile di arte musiva per contrastare il disagio sociale, la disoccupazione e l'emarginazione di donne svantaggiate e discriminate.

Piazza Armerina. Dove è finito il primo ciak? Se lo chiedono tutti, si diano risposte

Le riprese sarebbero dovute partire l’8 gennaio scorso, ma il primo ciak di “In caso di successo”, commedia romantica prodotta da CinemaSet, non è mai scattato. Qualche giorno fa il produttore cinematografico Antonio Chiaramonte ha incontrato l’amministrazione comunale a Sala delle Luci. “Ci ha garantito che il film si farà, noi abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con CinemaSet per far partire la Casa del Cinema, ma non abbiamo erogato fondi e non abbiamo dato in consegna i locali, se verificheremo che la partnership non va avanti revocheremo la delibera di giunta”, spiega il sindaco Filippo Miroddi.

Piazza Armerina. Il crollo dei pernottamenti cominciato già con Nigrelli, ma il Pd attacca Miroddi e fornisce i propri dati

Il crollo dei pernottamenti nella città dei mosaici nel 2013 avrebbe fatto segnare un -21 per cento, ben oltre il -13,8 per cento fatto registrare dal servizio Turistico regionale, provocando una perdita per il settore di quasi 1 milione di euro. A sostenerlo il Partito democratico, pubblicando dei dati solo in parte simili a quelli diffusi dall’organo regionale. “Ben 33.600 presenze, cioè pernottamenti, nel 2013, a fronte dei 42.588 del 2012, quasi un turista su quattro in meno”, spiega Ilenia Adamo, segretario del circolo del Pd, il quale ha anche quantificato la perdita per l’economia locale: “Il dato in valore assoluto è drammatico: circa 9 mila presenze in meno che, considerando una spesa media di 100 euro a persona, significa almeno 900 mila euro in meno che sono entrati nelle tasche di albergatori, ristoratori, bar e altre attività legate al turismo”. Fin qui i numeri. Secondo il coordinatore di circolo, però, il calo sarebbe conseguenza “delle politiche portate avanti dal Comune” e costituirebbe una “bocciatura senza appello” per il governo retto dal sindaco Filippo Miroddi. L’attuale primo cittadino, però, è alla guida di Sala delle Luci da metà luglio del 2013, mentre fino al suo insediamento a governare la città c’era proprio il Partito Democratico e l’ex sindaco Carmelo Nigrelli, ricordano dagli ambienti vicini all’attuale amministrazione. Insomma, ammesso che una colpa debba esserci, andrebbe divisa a metà. Gli ultimi dati diffusi...

Piazza. "L'aumento delle tasse non ha prodotto maggiori entrate"

L’aumento al massimo dei tributi locali non avrebbe portato maggiori entrate alle casse comunali, mentre nell’ultimo biennio sarebbe triplicato il numero reale dei debiti fuori bilancio, ma non ci sarebbe la liquidità per pagarne anche una piccola parte all’anno. Il Comune nell’ottobre del 2011 aveva raccontato alla Corte dei Conti di avere un ammontare di debiti fuori bilancio di 469 mila euro. Nell’arco di due anni, poi, tali debiti hanno subito “un aumento rilevante”, passando a 1 milione e 143 mila euro. La decisione del consiglio comunale di prevedere 200 mila euro l’anno per il graduale ripiano di questi debiti, però, “non ha prodotto i risultati sperati in termini di liquidità necessaria per garantire il pagamento almeno in misura pari allo stanziamento previsto”. Così il dirigente del servizio Economico-finanziario Giuseppe Baiunco. Cioè quegli stessi 200 mila euro previsti in bilancio per pagare i debiti non ci sono. E pare sia difficile trovare quella somma anche per gli anni a venire. Lo squilibrio strutturale accertato dalla Corte dei Conti, quindi, non solo si è aggravato, ma...

Dai rovi al museo

Dai rovi al museo
Erano state arrotolate e gettate fuori dalla chiesa senza cornice, abbandonate tra i rovi. Adesso un restauro di 36 mila euro, durato ben 9 mesi, le ha riportate al loro originario splendore. Presentate dal settore Beni culturali della Diocesi quattro enormi tele appartenenti alla chiesa di Sant’Andrea, ritrovate cinque anni fa per caso dal parroco Enzo Ciulo. Si tratta di un “Sant’Andrea” del ‘600, “L’Immacolata”, datata 1603, e una “Deposizione”, anch’essa del XVII secolo, e un Sant’Andrea condotto al Martirio.

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali

Sant'Andrea d'Avellino. Entro ottobre sarà restaurato con 10 mila euro delle casse comunali
Sarà la società “Geraci Restauri” di Messina a procedere al restauro del quadro di Sant’Andrea di Avellino, la tela del XVIII secolo che presenta ai piedi del santo la raffigurazione della città, la prima vera fotografia storica del centro abitato piazzese, una sorta di mappa dell’originario agglomerato storico cittadino. La giunta ha affidato l’incarico per 10 mila euro, somma attinta dal fondo di riserva.

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens

"Dio non è grande", il libro di Christopher Hitchens
In nome della ragione, contro ogni intolleranza e fanatismo: un atto d’accusa, ma soprattutto un invito a riflettere.Hitchens affronta di petto le questioni e, analizzando lacune e incongruenze dei testi “sacri”, spiega ciò che è sotteso a norme e tabù, premi e castighi eterni, proponendo illuminanti esempi storici dai tempi più antichi a oggi. La sua è una serrata difesa della ragione e del laicismo contro la crudeltà resa legittima e “santa” in nome di una fede.

Corrado Augias e Vito Mancuso

Corrado Augias e Vito Mancuso
Credenti cattolici e atei razionalisti si sfidano a duello

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins

"L'illusione di Dio", di Richard Dawkins
Il biologo ed evoluzionista Richard Dawkins torna sul tema da sempre al centro dei propri studi: l’ateismo. E lo fa con un saggio dall’obiettivo esplicito: dimostrare l’inesistenza di quel Creatore a cui tutte le religioni, e in particolare i tre monoteismi, fanno riferimento. Già il provocatorio titolo, L’illusione di Dio, racchiude il nucleo delle argomentazioni di Dawkins: l’esistenza di un Creatore è un presupposto dogmatico, una verità indiscutibile in quanto “sacra”, ma non dimostrabile in alcun modo